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Fogli A4 per stampanti e fotocopiatrici: qual è la miglior carta per l’ufficio

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

Anche se a qualcuno potrebbe sembrare una decisione semplice, in realtà scegliere la carta per l’ufficio, per stampare e fotocopiare non è una cosa così da prendere alla leggera. Non tutte le carte, infatti, sono uguali anche se i più profani vedono solo un semplice foglio bianco. Chi ha a che fare con documenti e scartoffie, però, si accorge subito se ha in mano qualcosa di qualità o meno. Scegliere la carta giusta non è solo questione di estetica, anche se di certo l’occhio vuole la sua parte e la differenza si nota, ma anche di qualità e durata del documento che si produce. 

È chiaro che non ogni foglio che si stampa sarà un documento importante, ma di solito non si imprime qualcosa su carta per avere una stampa fatta male, illeggibile o di poca durata. Ecco perché nello scegliere la carta per la stampante e la fotocopiatrice bisogna fare attenzione a non guardare solamente il prezzo economico. Comprando online, infatti, è possibile comprare carta a4 a prezzi convenienti che sia anche di alta qualità. Il risparmio come sempre è sul web insomma, basta trovare un e-shop che venda prodotti per l’ufficio. 

La miglior carta per fotocopie e stampanti

Se non si hanno particolari esigenze, è possibile trovare un buon compromesso fra un prezzo conveniente e una carta di media qualità. L’ideale diciamo che di fatto sarebbe comprare diverse tipologie di carta per adoperare in base alla destinazione d’uso quella più adatta. Per contratti e documenti ufficiali si sceglierà quindi qualcosa di qualità, ben luminoso e corposo al tatto; per altri documenti meno importanti si potrà usare carta più economica o addirittura, ove possibile, la riciclata. A fare il prezzo è anche la marca, ma c’è da dire che se ci si affida a un negozio di livello ogni brand anche il meno noto di solito produce buona carta.

Cosa distingue una carta dall’altra

Le carte in commercio si dividono innanzitutto fra quella uso a mano e quella patinata, cioè con uno strato che la rende bella e lucida. La luminosità della carta definisce il livello di bianco della stessa, ovvero quanto il foglio riflette la luce e quanto il bianco contrasta con l’inchiostro della stampa. Più è alto il punto di bianco più si presenterà bene il documento stampato con quel foglio e i caratteri appariranno più definiti e visibili. Il valore indicativo della luminosità va da 1 a 100: tanto più è elevato il numero, tanto più sarà luminoso il foglio. 

Di norma anche per l’ufficio non si scende sotto a luminosità 90. A definire la corposità del foglio è anche la grammatura (g/mq). Anche se di solito più grammatura vuol dire maggiore spessore, le due cose non coincidono. Un buon livello di grammatura è indicativo di un foglio di qualità. Oltre per via di una questione estetica si consiglia di comprare una carta con un alto livello di grammatura perché se i fogli sono troppo sottili sono di difficile gestione. Altro elemento è l’opacità del foglio: più è opaco meno sarà trasparente alla luce. Per un documento di media qualità si richiede un livello medio alto di opacità.

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