Caramanico lancia la terza lista

Il Consigliere: serve discontinuità con l'amministrazione in carica

| di Comunicato Stampa
| Categoria: Attualità
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Mi preme fare qualche considerazione sulle dichiarazioni del segretario PD di Guardiagrele, che in data 6 ottobre, ha lanciato la ricandidatura del Sindaco Dal Pozzo alle elezioni comunali 2020. Si tratta di una presa di posizione legittima ma non così democratica come tenta di far apparire, né attenta alle esigenze del paese. In primo luogo, il PD locale dichiara di voler “ascoltare i cittadini, le loro critiche e opinioni per ricostruire una Comunità Dem”. Peccato però che si contraddica appena dopo imponendo il proprio candidato sindaco senza consultazione alcuna. In secondo luogo, affermano di voler abbracciare l’idea di “campo largo” promossa da Zingaretti. Purtroppo, immediatamente dopo, annunciano di allargare la coalizione solo ai partiti che già compongono il progetto “Guardiagrele il Bene in Comune” e non a tutto il centro-sinistra: quindi, di fatto, una coalizione che già esiste, senza alcuna intenzione di apertura. Una presa di posizione che fra l’altro smentisce le dichiarazioni del sindaco dopo i risultati deludenti del PD alle scorse elezioni regionali, in cui ipotizzava un possibile “allargamento del gruppo politico a sostegno dell’Amministrazione”. In terzo luogo, il segretario chiede ai “protagonisti della politica” di fare un passo indietro e dare spazio al “protagonismo della politica”. Definirei superato il concetto di “protagonismo”. Appoggerei, invece, un’idea di collaborazione, unione di forze e di intenti, partendo dalla scelta condivisa di un candidato sindaco e dall’elaborazione di un programma politico concreto, che miri a sanare la crisi economica, politica e sociale in cui Guardiagrele versa. Una realtà frutto di un’azione politica rivolta soprattutto alla propaganda e poco, anzi pochissimo, alla risoluzione dei problemi del paese. Prendendo atto che la coalizione “il Bene in Comune” ha già predisposto tutto per le prossime elezioni comunali, individuando nell’attuale sindaco Dal Pozzo il loro candidato, riteniamo opportuno dare una possibilità agli elettori che potrebbe essere quella di creare una terza lista. Una lista che dia ai cittadini l’opportunità di partecipare all’attività politica senza vincolo partitico. Una lista che nasca dai guardiesi, in cui si uniscano competenze ed esperienze, a servizio della comunità. Ma soprattutto una lista che crei discontinuità con l’attuale amministrazione comunale, responsabile delle tante problematiche che riguardano la nostra cittadina, in merito alla sicurezza del nostro patrimonio comunale, delle scuole, alla salvaguardia del territorio e alla creazione di opportunità di lavoro. La scelta del PD cittadino locale può avere le sue ragioni ma non può certamente essere definita democratica, né tantomeno attenta alle necessità dei guardiesi e di Guardiagrele.

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