Guardiagrele è nella zona economica speciale

Lo annuncia il sindaco Simone Dal Pozzo

| di Comunicato stampa
| Categoria: Attualità
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"Guardiagrele è nella zona economica speciale". Lo annuncia il sindaco Simone Dal Pozzo dopo la pubblicazione della Delibera della Giunta Regionale 122 del 7 febbraio scorso, con la quale è stata approvata la proposta di Piano di Sviluppo Strategico in attuazione delle norme nazionali che disciplinano questa importante opportunità.

 

“Il decreto legge 91/2017 – precisa il sindaco – ha istituito questo strumento con l’obiettivo di individuare aree che, grazie a condizioni di particolare favore da un punto di vista economico, finanziario e amministrativo, possano favorire lo sviluppo di imprese già operanti o l’insediamento di nuove attività imprenditoriali.

 

Dopo una prima richiesta formulata subito dopo la pubblicazione della norma – precisa il sindaco - abbiamo avviato un confronto con la Regione che si è concretizzato in una proposta articolata che abbiamo sottoposto all’attenzione della Giunta nei mesi scorsi.

 

L’area industriale di Guardiagrele, a ridosso dell’asse marrucino e, quindi, nell’area che fa riferimento al porto di Ortona, ci è sembrata particolarmente indicata anche per il fatto di essere cerniera tra il polo industriale di Fara San Martino, con il suo distretto della pasta, e quello di San Martino Sulla Marrucina, recentemente interessato dalla vicenda Ball.

 

La filosofia della ZES – aggiunge il sindaco – non è quella di compensare con incentivi di varia natura un’area poco attraente per chi intende fare impresa, ma è, al contrario, quella di creare ulteriori condizioni favorevoli laddove c’è già un interesse.

 

L’intera Regione Abruzzo è stata assegnataria di 1703 ettari di Zona Economica Speciale che sono stati distribuiti su 36 comuni dei 305 della Regione, partendo, come la normativa nazionale richiede, dalle aree portuali o retroportuali e dalle aree a maggiore vocazione produttiva della Regione.

 

L’area individuata a Guardiagrele – precisa il sindaco – è di 20 ettari di cui 14 sono la superficie libera e non edificata o attrezzata della zona industriale di Piano Venna avente già una destinazione produttiva e 6, sempre a Piano Venna, che saranno oggetto di una modifica della attuale destinazione urbanistica.

 

Ci siamo chiesti – in questi anni di governo della città – che cosa avremmo potuto fare per attrarre investimenti. A distanza di tre anni e mezzo dall’inizio del nostro mandato, siamo davvero soddisfatti per avere portato a causa un risultato importantissimo che finalmente, dopo avere lavorato silenziosamente, possiamo finalmente comunicare alla città.

 

Chiaramente deve proseguire anche il lavoro per la manutenzione dell’area per la quale, grazie al coinvolgimento dell’ARAP, ci siamo avviati da tempo con un intervento che richiederà molto più delle cifre di cui si è parlato in questi giorni, ma la soddisfazione di poter offrire a chi vorrà insediarsi con nuove attività condizioni di vantaggio fiscale e burocratico, ci sembra un grande successo. Esso si aggiunge all’altro importante obiettivo dell’istituzione del Distretto Turistico della Maiella nel quale è inserito l’intero territorio comunale che ha già dimostrato, in occasione di recenti bandi, di poter offrire opportunità maggiori in termini di investimenti.

 

Siamo grati al presidente Giovanni Lolli che, con la sua struttura, ha compreso e condiviso le ragioni che abbiamo potato avanti consentendoci di entrare in questo Piano Strategico che ora passa al vaglio del Governo nazionale. Ci auguriamo che venga presto approvato in modo da poter avviare, una volta definita la governance della ZES, il piano di promozione sui marcati nazionale e internazionale, necessaria premessa perché i nuovi investimenti possano arrivare.

 

 

 
 
 

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