L'Associazione Salute è Diritto scrive ai cittadini guardiesi e dei paesi limitrofi: "Vogliamo fare chiarezza sull'Ospedale"

| di Associazione "Salute è Diritto"
| Categoria: Attualità
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L’associazione Salute è Diritto si rivolge a tutte le persone che abitano a Guardiagrele, Ari,Bucchianico,Casacanditella,Casalincontrada,FaraFiliorumPetri, Filetto,Orsogna,Pennapiedimonte,Rapino,Roccamontepiano e San Martino sulla Marruccina, perché l’ospedale SS. Immacolata di Guardiagrele è di tutti, si trova sì a Guardiagrele, ma è di TUTTI NOI!

Nella storia comune i nostri padri, i nostri nonni, hanno pensato,costruito e conservato il nostro nosocomio come bene supremo al servizio della salute di tutti, indipendentemente dall’età, dalla razza, dal tenore di vita e dal paese di residenza.

Da circa un anno noi dell’Associazione abbiamo intrapreso un percorso senza scheletri negli armadi, senza preconcetti di parte, senza visioni surreali, ma con un unico fine comune a tutti: LA RIAPERTURA DEI REPARTI CHE OCCORRONO A TUTTA LA POPOLAZIONE DEL NOSTRO TERRITORIO IL QUALE E' RIMASTO ORFANO DI TUTTO QUELLO CHE LA LEGGE COSTITUZIONALE, INNANZITUTTO, E VIA VIA TUTTE LE ALTRE CI GARANTISCE.

Ci siamo riuniti nei bar cittadini per essere visibili a tutti, abbiamo sin dall’inizio chiesto la consulenza di tecnici, politici, rappresentanti sindacali, altre associazioni regionali, per avere una visuale attenta e sicura sulla situazione reale del presente.

Abbiamo iniziato a raccogliere adesioni alla nostra Associazione per mezzo di semplici “banchetti” nelle piazze di molti paesi e contrade raccogliendo anche le testimonianze della gente comune che ci ha sempre mostrato rispetto e gratitudine.

Ad un certo punto del nostro percorso veniamo chiamati a partecipare ad un tavolo di lavoro in regione con un articolo sul Centro in cui si leggeva che il Sindaco di Guardiagrele ne aveva chiesto l’istituzione per lavorare sulla questione ospedale.

Essendo “nuovi del mestiere” non sapevamo che quei tavoli erano “trabocchetti” usati da anni anche per tante altre associazioni per dividere, sconcertare, mettere dubbi e prendere in giro la gente facendola sentire inopportuna, ignorante e nullafacente.

Abbiamo comunque accettato di partecipare e lì abbiamo constatato che solo i politici e i tecnici che ci avevano già visto e aiutato tante volte prima, hanno continuato ad aiutarci e consigliarci senza nulla chiedere in cambio, anzi ci hanno sempre incoraggiati ad andare avanti da soli perché essendo fuori dalla politica potevamo fare più noi che loro.

Avevamo deciso di non divulgare né i nomi, né gli aiuti materiali e morali che questi personaggi ci hanno dato, ma dopo la prima manifestazione di sabato 24.02.2018 a Pescara, in cui noi Associazione Salute è Diritto, insieme a varie altre associazioni abruzzesi, abbiamo esordito con tante persone al seguito per chiedere con un’unica voce i diritti dei malati delle zone disagiate, degli studenti che rischiano nelle scuole fatiscenti, delle vittime della mancata sicurezza con capofila i familiari delle vittime di Rigopiano, ma ci siamo visti rubare, sotto gli occhi di tutti, senza alcun merito, anzi affermiamo il contrario, il lavoro no-profit di un anno, da un Sindaco, Simone Dal Pozzo, che ci ha ignorato, messo in cattiva luce con propagande e vili colpi sparati alle spalle, che durante i tavoli di lavoro a cui abbiamo partecipato non ha mai sostenuto la tesi della riapertura necessaria del nosocomio guardiese. Un Sindaco che ha continuamente usato discorsi inutili e fittizi sull’attuazione che “un pochino” stenta a decollare e che ancora oggi non se ne vedono frutti.

Oggi che troviamo ancora persone dializzate che percorrono chilometri e chilometri per essere curati nella loro cronicità, persone anziane sole che pagano ticket privati e viaggi per diagnostica e troviamo personale che non si trova più nel proprio ruolo in quanto il caos regna sovrano tra sovraffollamenti e stati di emergenza continui.

Arrivati a questo punto, in cui un Sindaco che non è stato capace neanche minimamente di lavorare e mantenere impegni presi in campagna elettorale, ha cercato senza nessun permesso, di appropriarsi di un lungo e sudato lavoro di altri, senza nessun rispetto né considerazione ma solo con assurda prepotenza, arrivati a questo punto, ORA abbiamo deciso di divulgare i nomi di chi ci ha aiutato veramente, nonostante volessero rimanere anonimi come fanno i veri benefattori.

 - Il consigliere comunale di opposizione Signor Franco Caramanico del gruppo consiliare di minoranza "Insieme si può" il quale ci ha fornito tutti i supporti tecnici e legislativi sulla storia dell’ospedale, presentandoci a persone della politica regionale di destra, sinistra e altro, invitandoci a partecipare a convegni e riunioni dove abbiamo preso contatti con altre associazioni di altri ospedali interni che come noi stanno soffrendo nell’essere considerati abruzzesi di serie b che non hanno gli stessi diritti di quelli che risiedono nell’area metropolitana (minoranza assoluta!).

Abbiamo inoltre conosciuto per suo merito la stimata Avv.ssa Sig.ra Rita Tabacco che è tra le persone più addentrate e più affettivamente meritevoli di elogi popolari per ciò che ha fatto e continua a fare per un Abruzzo migliore.

  - Il gruppo consiliare di minoranza "Progetto per Guardiagrele" ed in partivolare nelle persone di Donatello Di Prinzio, Flora Bianco, Sandro Salvi e Floriano Iezzi che ci hanno sostenuto confezionando per noi, con il supporto tecnico di Caramanico, un piano di Riorganizzazione che presto verrà discusso in sede regionale aquilana e che sarà supportato anche dalle rappresentanze regionali del Movimento Cinquestelle in commissione sanitaria.

Ringraziamo il gruppo "Progetto per Guardiagrele" nella persona di Sandro Salvi anche per il fatto che quando abbiamo dato la possibilità ai nostri associati di viaggiare gratis su un pullman verso la manifestazione pescarese, ne ha sostenuto le spese senza pretenderne la divulgazione.

Con ciò vogliamo dire a tutti i nostri aderenti, ai sindaci di tutti i paesi che fanno parte del nostro territorio che continueremo a lottare tutti insieme, alle persone di buona volontà, avendo come unico e solo scopo riaprire il nostro ospedale muovendoci sempre con onore e rispetto e soprattutto raccontando sempre la sacrosanta verità dei fatti e delle persone. Lotteremo fino alla fine affinché il nostro ospedale venga riaperto come Ospedale di area disagiata per cui ha requisiti da vendere.

Al Sindaco di Guardiagrele diciamo che mai e poi mai permetteremo che ci usi come zerbino per ingannare e approfittare della buona fede delle brave persone.

Associazione "Salute è Diritto"

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