Progetto Erasmus: racconto di un'esperienza che ti cambia la vita

Liceo, ITET e ITBS di ritorno dalla Spagna

| di Chiara Pirani
| Categoria: Attualità
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Sulla scia dei Progetti interculturali avviati negli anni precedenti, il Liceo Scientifico di Guardiagrele, insieme all'ITET e all'ITBS dell'Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele, permette, ancora una volta, di portare l'esperienza scolastica su un "campo" diverso dai soliti banchi di scuola.

 

Il Progetto Erasmus+, infatti, curato dalla professoressa Mariella Naccarella, porta i ragazzi ad entrare in contatto con culture e lingue diverse, al fine di collaborare alla creazione di rotte geografiche da inserire virtualmente nei luoghi del proprio territorio.

 

Per capire realmente cosa si prova vivendo un'esperienza del genere, lasciamo la parola a chi l'ha provata sulla propria pelle: Francesco Iannucci, Angela Di Pretoro, Elettra Caramanico, Davide Santoleri, Michele Di Felice, Sabrina Pellicciotta, Ilaria Malorni ci raccontano "UNA SETTIMANA DA SOGNO TRA "ROTTE" E "CHURROS"".

 

"Il cinque novembre 2017, sette ragazzi del Liceo scientifico, ITET e ITBS dell'Istituto Omnicomprensivo di Guardiagrele sono stati catapultati a Mòstoles, in Spagna, per lavorare con i compagni Greci, Spagnoli e Tedeschi al Progetto Erasmus. L'avventura dei ragazzi inizia alla quattro e mezza del mattino, nella stazione degli autobus di Chieti, tra carezze trattenute e ultime raccomandazioni da parte dei genitori.

L'arrivo dell'autobus rompe ogni indugio: è ora di partire. Il volo che li condurrà a Madrid non starà di certo ad aspettarli! Gli alunni passeranno una settimana in Spagna per lavorare al progetto finanziato dall'Unione Europea, che ha come fine la valorizzazione del territorio attraverso l'uso della realtà aumentata. Ogni ragazzo ha il compito di raccogliere informazioni e creare rotte geografiche da inserire "virtualmente" in luoghi rilevanti del proprio territorio, grazie ad una piattaforma chiamata Roundme. La cosa più interessante è la presenza di ragazzi provenienti da Grecia, Germania e Spagna che lavoreranno insieme a quelli italiani,superando ogni confine linguistico e culturale.

È ora di iniziare, i ragazzi sono arrivati! L'accoglienza degli spagnoli è calorosissima; tra balli, musica, presentazioni e scambi di doni, gli alunni provenienti dai tre paesi europei familiarizzano con gli studenti spagnoli della scuola plurilingue Juan Gris di Mostòles, cittadina nell'immediata periferia di Madrid. L'affetto e la grande ospitalità da parte dei professori e degli alunni, anche di chi non direttamente coinvolto nel progetto, spazza via la malinconia e la nostalgia di casa. Gli alunni, lavorando in gruppi linguisticamente misti, scoprono da vicino l'importante ruolo della lingua inglese, strumento per liberarsi da ogni confine geografico e comunicativo. Si lavora con impegno e con sforzo, colmando le inevitabili lacune che sorgono tra ragazzi provenienti da paesi e culture diversi. Quando non si lavora, gli spagnoli cercano di mostrare agli ospiti, nel pocotempo libero a disposizione, scorci della loro bellissima città. Le famiglie dei ragazzi ospitanti, gentilissime e assai premurose anche nelle più piccole cose, fanno apprezzare le specialità gastronomiche locali: il cocido madrileno, la paella, la tortilla, i churros.

Ben presto, i ragazzi superano ogni pregiudizio, aprono se stessi e il proprio cuore verso il nuovo, scoprono che sotto a quei capelli biondi o dietro quegli occhi azzurri o quelle pelli scure e lingue sconosciute, si nascondono gli stessi sogni e le stesse paure di ognuno.

Tra "rotte" e "churros" si fanno strada sentimenti impensabili fino a qualche giorno prima: l'affetto e l'amicizia.

Si torna a casa convinti che ogni paese del mondo può essere il luogo in cui realizzare i propri sogni e desideri. Cosa resta di questo viaggio? Il calore e l’educazione dei ragazzi che abbiamo conosciuto; la consapevolezza che le strutture scolastiche degli altri paesi, purtroppo, sono sicuramente migliori e più attrezzate delle nostre; l’aver vissuto con persone fino ad allora sconosciute ed aver stretto un’amicizia che forse durerà per sempre; l’aver apprezzato la meravigliosa cucina e aver respirato la cultura spagnola, in tutte le sue dimensioni.

L'avventura dei ragazzi finisce con la profonda consapevolezza che l'esperienza in Spagna difficilmente potrà essere dimenticata. Ora è la volta della Grecia…siamo già pronti per ripartire!"

 

 

 

 

Chiara Pirani

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