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Micronesia: il paradiso del diving incastonato tra le acque dell'oceano

Un arcipelago da sogno ancora lontano dal turismo di massa

| di comunicato stampa
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Nel cuore dell'Oceano Pacifico, ad est delle Filippine e a nord di Papua Nuova Guinea, sorge una vera e propria costellazione di isole, isolotti e atolli corallini, conosciuti nel loro insieme come arcipelaghi della Micronesia.

Le spiagge incontaminate e le acque cristalline che lambiscono le coste di questi lembi di terra che sorgono dall'oceano sono regolarmente in testa alle classifiche delle mete più ambite per vacanze all'insegna del relax e romantici viaggi di nozze.

In effetti, a dispetto dell'aria esclusiva degli innumerevoli resort che sorgono, ad esempio, sulle isole di Palau, uno dei paesi più importanti della Micronesia, molte di queste località offrono la possibilità di immergersi in panorami da sogno a costi sempre più accessibili.

Il numero delle presenze di vacanzieri italiani sulle isole della Micronesia è in costante aumento, come pure l'offerta dei pacchetti viaggio dei tour operator specializzati, che sempre più spesso propongono soggiorni organizzati fin nei minimi dettagli, programmati per permettere ai turisti di scoprire tutte le località più affascinanti di questo angolo di mondo.

Il fascino della Micronesia è legato soprattutto alla natura selvaggia e incontaminata che caratterizza i vari arcipelaghi, nonché ai meravigliosi fondali dove le grandi barriere coralline si trasformano in tavolozze dai mille colori che ospitano un'infinità di specie di coralli, anemoni, spugne, crostacei e piccoli pesci, dando vita ad ecosistemi marini dalla biodiversità incredibilmente ricca. Tuttavia, anche la storia di questi luoghi non manca di sorprendere: per secoli, il notevole valore strategico dei territori della Micronesia ha fatto sì che queste terre fossero contese tra i vari imperi coloniali. Poi, durante la Seconda Guerra Mondiale, molte isole sono state purtroppo trasformate in teatri di guerra, nei pressi dei quali hanno avuto luogo alcune delle battaglie più sanguinose tra gli Stati Uniti e il Giappone.

A memoria del travagliato passato degli arcipelaghi della Micronesia, ancora oggi molte isole conservano i segni delle basi e degli avamposti edificati dalle potenze straniere, mentre sui fondali, in molti punti, sorgono gli spettrali relitti degli aerei precipitati e delle navi affondate durante la guerra, nel corso degli anni quasi completamente ricoperti dal reef.

Sognando la Micronesia: alla scoperta di un mondo da proteggere

Le isole delle Micronesia ospitano, non lontano dalle loro coste, alcuni dei più affascinanti siti di immersione al mondo. Sotto il pelo dell'acqua, queste località celano pareti rocciose, grotte e tunnel capaci di regalare emozioni uniche agli appassionati di diving.

La bellezza senza eguali delle barriere coralline, d'altra parte, va di pari passo con l'eccezionale fragilità degli ecosistemi che le ospitano. Nella consapevolezza nell'inestimabile valore di questi monumenti naturali, i governi locali ormai da decenni lottano per proteggere i loro mari e le loro terre dai pericoli che in passato più volte ne hanno messo a repentaglio la sopravvivenza, come la pesca intensiva e la distruzione del reef per la raccolta del corallo.

Così, anche la vocazione turistica degli arcipelaghi della Micronesia trova espressione in strutture ricettive e località “a numero chiuso”, dove le disponibilità per i soggiorni vacanza, spesso, sono volutamente limitate.

Questa caratteristica dei resort e degli alberghi della Micronesia rappresenta un valore aggiunto anche per i viaggiatori: durante un soggiorno nella splendida cornice offerta da queste isole, si ha davvero la sensazione di essersi lasciati alle spalle il resto del mondo, ma anche quella di essere i primi a scoprire luoghi e panorami dalle atmosfere vergini.

Il basso costo della vita che caratterizza molte delle principali località turistiche e il numero elevato di destinazioni sparse sulle varie isole rende i soggiorni in queste località dal fascino esclusivo sempre più accessibili. Tuttavia, per vivere a pieno la magia di questi luoghi, occorre pianificare con grande attenzione la propria permanenza, organizzando gli spostamenti in nave o in barca tra le varie isole e selezionando le strutture ricettive che assicurano la migliore qualità dei servizi ai prezzi più convenienti.

Per farsi un'idea di quanto questi luoghi abbiano da offrire ai viaggiatori più curiosi e assetati di scoperta, basta dare un'occhiata agli itinerari dei tour operator.

Non va dimenticato poi, che la permanenza presso le località della Micronesia può rappresentare una parentesi all'insegna del relax in più ampi viaggi alla scoperta del Giappone oppure della Corea del Sud.

Il territorio e le caratteristiche climatiche della Micronesia

La Micronesia è in realtà una delle macroregioni in cui può essere suddivisa l'Oceania.

Il termine Micronesia sta per “piccole isole”: in effetti, la caratteristica principale di questo angolo di mondo è quella di ospitare centinaia di isole, sia rocciose che coralline, di dimensioni ridotte, che impavide emergono tra i flutti del Mar delle Filippine e dell'Oceano Pacifico.

Nonostante i loro territorio ridotti, questa macroregione ospita un numero importante di stati insulari, molti dei quali divenuti indipendenti solo negli ultimi decenni.

Fanno parte della Micronesia: le Isole Marianne Settentrionali e l'Isola di Guam, ancora parte del Commonwealth degli Stati Uniti d'America, le Isole Kiribati, le Isole Marshall, Nauru, la Repubblica di Palau (che sorge sulle isole più occidentali dell'Arcipelago delle Caroline) e gli Stati Federati di Micronesia (Pohnpei, Yap, Chuuk e Kosrae).

La vastità della Micronesia fa sì che le condizioni climatiche che caratterizzano la regione risultino piuttosto mutevoli a seconda dall'area presa in considerazione.

Il clima micronesiano è di tipo tropicale, con temperature che si mantengono elevate per tutto l'anno e precipitazioni abbondanti.

Le principali località turistiche, come le isole della Repubblica di Palau, presentano una temperatura media che si aggira attorno ai 27°C e tassi di umidità che variano notevolmente tra la stagione secca e quella delle piogge. Il periodo migliore per una vacanza in questo angolo di mondo va da inizio gennaio a fine aprile, mentre da giugno a settembre i soggiorni presso alcuni degli arcipelaghi più orientali diventano impraticabili a causa della stagione dei tifosi.

Popolazione e cultura micronesiana

Il fascino degli arcipelaghi della Micronesia non è legato solo alle bellezze paesaggistiche e al comfort delle lussuose strutture turistiche, ma anche al piacevole ed inedito intreccio di culture che caratterizza e rende unica ognuna delle isole abitate.

In effetti, i vari popoli che nel corso dei secoli hanno posto sotto il loro dominio questi territori hanno contribuito a forgiarne la storia. Ancora oggi, ad esempio, il cristianesimo è la religione più diffusa.

Ciononostante, in diverse località vivono popolazioni che hanno conservato intatto il loro stile di vita e le loro tradizioni, senza per questo rinunciare al loro spirito di accoglienza nei confronti dei viaggiatori.

Le località turistiche più ambite

Le isole della Micronesia sono la meta ideale per chi sogna il giusto mix tra momenti di relax sulle rive dei più incantevoli mari del mondo ed emozionanti avventure in luoghi dal fascino incontaminato, dove imbattersi in sorprese inaspettate e scenari la cui bellezza supera ogni immaginazione.

Ma quali sono le località della Micronesia più sorprendenti e apprezzate dai turisti?

La Repubblica di Palau

Palau è senza dubbio una delle mete più frequentate della Micronesia. Il territorio del paese è rappresentato da circa 340 tra isole, isolotti e atolli corallini ed occupa la porzione più occidentale dell'Arcipelago delle Caroline.

Le isole principali, ma anche alcune di quelle minori, ospitano strutture turistiche di livello eccezionale, dove trascorrere soggiorni immersi tra mille comfort, in accoglienti camere che affacciano direttamente sulle lagune dove il verde della lussureggiante vegetazione sembra tuffarsi nel turchese del mare.

È lungo le coste di Palau che si trovano alcuni dei siti di immersione più celebri e affascinanti al mondo: non solo classiche barriere coralline pullulanti di vita, ma anche grotte sommerse, diversi “blue holes”, gli affascinanti e misteriosi crateri profondi diverse decine di metri dove i più temerari possono avventurarsi alla scoperta di coralli e pesci variopinti, e grandi relitti di mezzi inabissatisi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Appartengono alla Repubblica di Palau anche le meravigliose Rock Islands, ufficialmente patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO dal 2012. Le Rock Islands sono un insieme di piccole isole dalla morfologia molto variegata, celebri per la loro particolare conformazione: sulla base calcarea erosa dal mare e dal vento sorgono grandi speroni rocciosi, ricoperti da una vegetazione ricchissima. I bassi fondali, le acque cristalline e i colori della natura lussureggiante che da millenni domina sugli isolotti creano una cornice di rara bellezza, da esplorare con un giro in barca e con immersioni nelle baie più nascoste.

Tra le isole di Palau si celano luoghi davvero unici al mondo e, visitandoli, ogni viaggiatore rivive le emozioni e la sorpresa dei primi esploratori trovatisi di fronte a spettacoli inusuali e, in apparenza, inspiegabili.

Tra questi c'è sicuramente il lago che sorge sull'Isola di Mecherchar, conosciuto anche come Jelly Fish Lake. Le acque salmastre di questo lago nascosto nel fitto della vegetazione sono da millenni l'habitat di una grande popolazione di meduse dal colore rosa-dorato, che nel corso del tempo ha perso la sua tipica capacità urticante. Così, immergendosi nelle acque del lago, è possibile provare il brivido di un bagno tra centinaia di meduse, affascinanti quanto inoffensive.

L'Isola di Pohnpei

Pohnpei, uno dei quattro Stati Federati di Micronesia, ospita la capitale della federazione, Palikir, e rappresenta un'altra meta molto amata dai turisti. Pohnpei è caratterizzata da spiagge incontaminate, coste perfette per lo snorkeling e anche da un affascinante entroterra, da esplorare con escursioni guidate.

Pohnpei è celebre anche per un'altra ragione, specie tra gli appassionati di archeologia e di misteri. Le rive orientali dell'isola ospitano i resti del grande complesso megalitico di Nan Madol, un antico insediamento rappresentato da quasi un centinaio di piccole isole artificiali, edificato nel corso del XII secolo. Diversi i misteri legati a questa affascinante località: le tecniche di costruzione e i materiali impiegati, ma anche le origini della civiltà del luogo e le ragioni del suo declino.

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