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Lettera per l'ospedale di Guardiagrele

Le parole di un ragazzo per l'ospedale

| di La redazione
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Buongiorno, ho 29 anni e sono nato a Guardiagrele dove risiedo. Voglio premettere che non ho nessun orientamento politico. Non ho mai avuto alcuna esperienza politica. anche se negli anni passati ho avuto un paio di "avvicinamenti" da parte di qualche esponente; Ma la mia risposta è stata sempre negativa.

Mi sono sempre documentato e interessato ai problemi del territorio in cui vivo ma non ho mai avuto il coraggio di entrare in politica. E sapete perchè? Per due motivi: Il primo è perchè sono fermamente convinto che chi decide di intraprendere un percorso politico, dovrebbe assumersi la responsabilità di ogni scelta che fa. E soprattutto rispondere agli elettori e alla propria coscienza. se non erro, l'essenza della politica è proprio cercare di migliorare la vita dei cittadini. il secondo motivo è che non riuscirei mai a fare il politico nei giorni nostri.. E sapete perchè? E' molto semplice. Oggi si guardano solo ai numeri. Si da importanza solo a ciò che un servizio potrebbe portare nelle casse di un ente o peggio ancora nelle proprie tasche. E quando una Asl fa riferimento a questi parametri, significa che ha perso il senso per cui fa quel lavoro. Una ASL non dovrebbe tenere conto dei profitti. Dovrebbe certo controllare i bilanci e l'operato ma la sua funzione per cui è stata concepita è quella di dare cure e servizi al cittadino il più possibile.

 Oggi purtroppo non è più cosi. Si fanno tagli netti ai servizi sanitari o peggio ancora a intere strutture, fino a qualche anno fa perfettamente funzionanti, con lo scopo di accentrare quanto più possibile negli ospedali maggiori e quindi di contenere al massimo i costi. Fregandosene delle persone che poi vengono ricoverate li dentro. Persone già soffrenti.

L'ospedale di Guardiagrele, fino a qualche anno fa era il fiore all'occhiello della sanità teatina. Tutti si trovavano bene e ne parlavano bene. Poi il buio. Iniziò il triste declino di quella, peraltro nuovissima struttura, fino ad arrivare a oggi quando la giunta D'Alfonso decide di azzerarlo definitivamente. ma sapete voi a quanti disagi andranno incontro i cittadini di questo territorio ( per lo più montano), portando i propri cari negli ospedali maggiori? L'Abruzzo è una regione dove la maggior parte dei suoi abitanti vive nei centri minori, il più delle volte situati nell'entroterra. Perchè voi, uomini al potere cercate sempre di depotenziare i servizi nelle zone interne facendole sempre più spopolare? Non sono tutti uguali i cittadini sia chi abita nelle città che quelli che abitano nei paesi?Non credo che gli sprechi della sanità vengano fatti nei piccoli ospedali. al contrario. Gli ospedali minori sono fondamentali per un buon funzionamento di quelli più grandi. Ma voi li state chiudendo. Perchè rivolgere sempre più interesse alla sanità privata? Trasformate anche l'ospedale di Guardiagrele in una struttura privata. Cosi come lo avete ridotto non ha più senso per la popolazione.

Vorrei ricordare un commento dell' arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone, allorchè si recava presso l'Ospedale di Vasto, quando disse che le attuali ASL qualche decennio fa si chiamavano USSL(unità socio sanitaria locale), pi USL(unità sanitaria locale) e oggi ASL(azienda sanitaria locale). Viene sempre meno la persona e prevalgono sempre di più gli interessi.

Un ultima constatazione: da oggi che avete chiuso l'ospedale di Guardiagrele ho preso la mia decisione. Qualsiasi cura dovrò affrontare, qualsiasi visita o ricovero lo farò fuori regione. Cosicchè la ASL di mia appartenenza dovrà sborsare il triplo per le mie cure. Questo merita la mia regione e la ASL. Qui farò solo ciò che offrirà l'ospedale di Guardiagrele. Se potrà continuare a farlo ovviamente.

Cercherò di portare a  D 'Alfonso, Paolucci e Flacco il mio pensiero e questa lettera.

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